Edoardo ScottiDocente di tecnica della comunicazione e scrittura giornalistica

Mediterraneo, il valore di una civiltà che ha al centro l’uomo

Scrivo mentre mi giunge la notizia che in otto stati americani si è deciso di negare l’assistenza ad anziani e disabili affetti da coronavirus.

È la disfatta di un sistema che solo a chiacchiere ha messo al centro dei propri interessi l’uomo adorando al contrario un solo dio: il dollaro.

Tentando di imporre il suo verbo su tutto il pianeta.

Tornano, dunque, ad essere centrali, indispensabili, i principi della cultura mediterranea: la solidarietà, l’accoglienza, il senso di comunità. Sono principi che coniugano il pensiero laico allo spirito religioso, propri della cultura che ci appartiene.

La scelta diventa quindi decisiva: o anche la tradizione culturale nord europea assume come propri questi valori, o la distanza tra il Sud e il nord del continente diventerà incolmabile.

Avere inseguito negli ultimi cinquant’anni le dottrine economiche del turbo capitalismo ha rischiato e rischia di far capitolare anche la nostra civiltà.

Aree geografiche come Salerno e il suo territorio potrebbero cogliere la pur drammatica opportunità del Covid 19 per rilanciare la centralità del loro ruolo al centro del Mediterraneo.

Fra la vecchia Europa, il Medio Oriente e la giovane Africa.

È un mondo che si apre alle nostre scuole ed università, alle nostre aziende e ai nostri imprenditori.

Non più i nostri giovani a studiare nei santuari americani e nordeuropei  della finanza spregiudicata e immorale, ma i giovani dei nuovi continenti a studiare da noi, accolti secondo la nostra tradizione, il pensiero filosofico e concreto di un mercato votato alle relazioni, allo scambio di conoscenze e saperi, allo sviluppo e alla ricchezza diffusi.

Salerno, con la bellezza incomparabile delle sue coste, la sua agricoltura e la sua laboriosità, con la sua Storia, potrebbe ben candidarsi a svolgere un ruolo di guida per un nuovo Mediterraneo.